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mercoledì 3 ottobre 2012

Fondi Ue, allarme da Bruxelles: Soldi finiti

Incentivi finanziati con risorse europee: le casse di Bruxelles sono a secco. La Commissione europea ha confermato che nel bilancio Ue 2012 sono finiti soldi per pagare le fatture già emesse per una serie di fondi europei – tra cui il Fondo sociale, il programma Erasmus e il fondo per la Ricerca e Innovazione – e che il 23 ottobre il commissario al Bilancio, Janusz Lewandowski, presenterà una proposta di “bilancio correttivo molto, molto importante”. Il portavoce del commissario, Patrizio Fiorilli, rifiuta di fare cifre, ma parla di ”alcuni miliardi”.E intanto domani il consiglio regionale della Campania dedicherà un’intera seduta, dalle 16 alle 20, alla spesa dei Fondi Ue su richiesta dell’opposizione che tema possano andare perse in Campania molte risorse, visto che entro il 2013 la Regione dovrà spendere circa quattro miliardi di euro. “Da mesi abbiamo lanciato allarme e chiesto a Stefano Caldoro di accelerare per evitare di perdere le risorse – ricorda il segretario regionale del Pd Enzo Amendola – ma i nostri appelli e le nostre proposte sono cadute sempre nel vuoto. E’ davvero incredibile: in piena recessione potremmo dare un sostegno decisivo alle imprese e ai Comuni in difficoltà riavviando l’economia, ed invece per incompetenze e inefficienza rischiamo di lasciarci sfuggire una grande opportunità”. La seduta del Consiglio era stata convocata per il 25 settembre scorso ma poi è slittata per fare spazio ai provvedimenti necessari a tagliare i costi della politica.

lunedì 1 ottobre 2012

Innovazione negli Atenei

Il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) investe 5,3 milioni di Euro per promuovere e finanziare progetti innovativi e azioni di didattica sperimentale negli atenei di Calabria, Campania,Puglia e Sicilia.
Possono presentare uno o più progetti didattici i docenti,studiosi ed esperti di qualunque nazionalità affiliati a Università e a riconosciuti centri di ricerca non italiani in possesso di una comprovata esperienza di didattica e di ricerca.
Ogni intervento deve prevedere una articolazione in tre fasi: Attività didattica, periodo di studio all'estero, disseminazione dell'esperienza. Le domande possono essere presentate entro il 9 Novembre 2012. Il Miur avvierà la selezione delle proposte subito dopo la chiusura del bando e entro il 15 Dicembre comunicherà la graduatoria. I contributi variano, a seconda della tipologia, da un minimo di 3 mila ad un massimo di 20 mila Euro.

La gentilezza, un requisito del futuro


Non c'è dubbio. Nel contesto di un mercato internazionale che sempre di più si orienta e si attrezza all'idea della "gentilezza come professione", nel nostro Paese, al contrario, qualcosa ci è sfuggito di mano e ora è fuori di controllo. Ma da qui dobbiamo ripartire. Perché la gentilezza è sì un valore etico, è certamente un bene primario, ma nella nostra società postmoderna assume un'ulteriore valenza. Senza falsi cinismi, dobbiamo ora ripensarla anche in un'ottica applicativa. Oggi la gentilezza è strumento di marketing, è leva di business e per questo è un irrinunciabile requisito del futuro. Molto può fare in termini di rilancio e di sviluppo delle nostre imprese e, dunque, è certamente anche un innovativo requisito professionale. Di sicuro è un tema che da qualche tempo accende dibattiti critici e strabismi. È così per forza se a New York la gentilezza è diventata con il sindaco Bloomberg vero e proprio obbligo di legge. Se la Harvard University, la più antica d'America, ha introdotto il "giuramento della gentilezza" ed ha acceso veri e propri corsi di cortesia. Qualche anno fa l'allora ministro Brunetta si lanciava in una campagna all'insegna di dipendenti pubblici gentili per legge. E fa riflettere che ogni anno venga celebrata la "Giornata Mondiale della Gentilezza", così come fa riflettere che anche nel nostro Paese sia nato il Movimento italiano per la Gentilezza. Sono segnali che dobbiamo leggere con attenzione.
Fondamento etico
La gentilezza è un fondamento etico che sta alla base della capacità di relazione, umana, sociale e di business. Ma da consumatori, da clienti, da turisti, da pazienti, quando davvero ritroviamo tutto questo in un negozio, un bar, un ristorante, un ospedale? Che dire delle commesse/commessi che nei più prestigiosi templi della moda ci accolgono con modalità rigida e fredda del "non vorrai davvero entrare?". O con lo sguardo ancor più raggelante del "non ti verrà davvero in mente di toccare quella borsa?". Che dire della "commessa inseguitrice"? Quella che per ogni passo che fai nel suo regno, ti sta attaccata e ti insegue incalzante con l'alibi fasullo del "sono qui per aiutarla". Che dire dell'insulso e indifferente "sì, mi dica" al telefono? "Ma signorina…cosa vuole che le dica?", ti verrebbe da ribattere. Che dire degli ossessivi e ripetuti "buongiorno" senz'anima? Ne basterebbe uno, ma vero, con contatto visivo sincero, avvolgente, non incalzante. E che dire della nuova generazione dei commessi da location multimedia o libreria multifunzionale? Giovanissimi, informatici, poco formati: sempre su trespolo dietro banco, occhi fissi sullo schermo e sguardo assente verso di te, dal messaggio distante e inequivocabile:"entra pure, sentiti libero di girare, ma non disturbarmi. Ignorami!". E sempre di più ti viene la nostalgia di quel certo modo in cui ti faceva sentire la bottega di una volta. Che la gentilezza assurga a vero e proprio requisito professionale è un passo dovuto e fondamentale per la ripresa del nostro mercato e del mondo del lavoro. La gentilezza è il fattore immateriale che può ridisegnare il paradigma della relazione, cruciale in ogni strategia di vendita e di fidelizzazione. Ha una valenza di marketing, ma anche un'inedita valenza finanziaria. È uno degli intangible assets contemplati dal bilancio del capitale intangibile di un'azienda. C'è davvero molto da fare perché è sul fattore umano e sulla freschezza di un mercato umanizzato che si possono accendere ripresa e sviluppo. Il futuro non sarà la gentilezza per decreto o per legge, ma qualcosa di più della dote naturale o di un semplice optional del commesso, sì! Da consumatori poco felici quali siamo oggi, ci basterebbe la "gentilezza come professione". Non ci illudiamo di arrivare un giorno a chiedere ciò che Kevin Roberts già anni fa faceva dire al consumatore postmoderno: "Can you count the beats of my heart?". Contare i battiti del nostro cuore? No, ci accontenteremmo di molto meno, ma certo, c'è tanto da fare.

Occupazione in Campania - 20 Milioni per chi ha assunto

Le imprese che hanno assunto lavoratori nel periodo 14 Maggio 2011 - 13 Maggio 2013 potranno usufruire di un credito di imposta. La Regione Campania ha messo a disposizione 20 Milioni di Euro. Gli sgravi fiscali sono destinati in particolare ad imprese che assumano persone inquadrabili nelle categorie dei lavoratori "Svantaggiati" o "Molto Svantaggiati". Alla prima categoria appartengono coloro che sono senza lavoro da oltre sei mesi, coloro che hanno più di 50 anni; persone che non dispongono di un diploma di scuola media superiore o professionale; lavoratori che vivono da soli, con una o più persone a carico. Alla seconda categoria appartengono le persone disoccupate da almeno 24 mesi.
Lo sgravio fiscale è pari al 50% del costo del salario e ha la durata di un anno per i lavoratori svantaggiati, 24 mesi per quelli molto svantaggiati. Possono presentare domande tutte le tipologie di imprese iscritte alla Camera di Commercio, nonchè i lavoratori autonomi. Danno diritto al credito di imposta le assunzioni a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che parziale, di lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati che determino incremento del numero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato mediamente occupati dal datore di lavoro nel territorio della Regione Campania, nei 12 mesi precedenti la data di assunzione. Per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori con contratto part-time, il credito d'imposta spetta in proporzione alle ore prestate.

Prestiti a Neo-Imprenditori

La Regione Campania mette sul piatto un fondo da 65 Milioni di Euro per l'avvio di nuove attività. La misura è riservata a giovani svantaggiati, donne,lavoratori in cassa integrazione.. La Regione finanzia i prestiti a neo imprenditori, sia per le aziende costituite da meno di 5 anni che per le unità produttive in fase di partenza. I destinatari del sostegno finanziario possono ricevere un importo compreso tra 5 e 25 mila Euro; tutto dipende dalla tipologia di progetto che presentano e dai costi ritenuti ammissibili, e rimborsare la somma con un tasso di interessi prossimo allo ZERO.. Il ritardo nell'avvio del bando è dovuto principalmente alle difficoltà di attivazione degli sportelli per il microcredito presso i comuni della Campania.
Grazie al microcredito la Regione Campania conta di far nascere un considerevole numero di nuove imprese, soprattutto di dimensioni medio-piccole e garantire così opportunità di lavoro a giovani e persone uscite dal mondo dell'occupazione che, altrimenti, non avrebbero alcuna possibilità di essere assorbiti dal sistema attuale. Quanto ai progetti, si avranno degli occhi di riguardo per quelle attività che possono inserirsi nell'indotto di grandi industrie che funzionano o che, per tipologia e richiesta di mercato, hanno maggiori possibilità di proseguire anche una volta esauriti i fondi pubblici

Sostegno all’apprendistato: le domande fino al 31 dicembre

Fino al prossimo 31 dicembre è possibile chiedere incentivi per l’assunzione di apprendisti con età compresa tra i 15 e i 29 anni. Il beneficio economico va dai 4.700 ai 5.500 euro ed è previsto da un programma promosso dal Ministero del Lavoro: Amva (apprendistato e mestieri a vocazione artigianale). I giovani devono essere disoccupati e alla prima esperienza lavorativa.
Il Programma Amva si prefigge di favorire la formazione sul campo di soggetti in condizioni di svantaggio. Sono incentivati sia i contratti di apprendistato per ottenere la qualifica e il diploma professionale, sia i contratti di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere.
Nel primo caso i soggetti da assumere possono avere un’età da 15 a 25 anni. La durata del contratto è in rapporto all’obiettivo della qualifica o del diploma da ottenere, quindi non può superare tre anni o quattro, se si punta al diploma quadriennale regionale.
Per i contratti di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, l’età può oscillare da 18 a 29 anni. Nell’ipotesi tuttavia che un soggetto disponga già di una qualifica professionale, si può partire anche da 17 anni.
E’ possibile chiedere contributi per i contratti stipulati a partire dal 30 novembre 2011 in caso di aziende oppure dal 1° settembre 2012 nel caso di studi professionali in qualunque forma costituiti. La domanda deve essere presentata entro la fine di quest’anno esclusivamente attraverso il sistema informatico dell’Amva. Va corredata di una documentazione comprendente tra l’altro il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio oppure una dichiarazione sostitutiva, nell’ipotesi in cui lo studio professionale non sia tenuto all’iscrizione all’ente camerale.
Il contributo è di 5.500 euro per ogni soggetto assunto con contratto di apprendistato per la qualifica professionale a tempo pieno.
E’ di 4.700 euro per ogni contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere. Le risorse stanziate complessivamente sono di poco superiori ai 78 milioni di euro.
Finalità del Programma Amva è di diffondere il contratto di apprendistato attraverso un’azione integrata tra politiche per lo sviluppo delle imprese, politiche per il lavoro e politiche per la formazione.
Il programma è promosso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione generale per le politiche attive e passive del lavoro, e attuato da Italia Lavoro con il contributo dei Programmi Operativi Nazionali del Fondo Sociale Europeo 2007-2013 “Azioni di sistema” e “Governance e azioni di sistema”.

Produrre energia da rinnovabili: è illegittimo il tetto massimo

Imporre un tetto massimo alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è illegittimo perché contrasta con le norme comunitarie e con il protocollo di Kyoto che, al contrario, fissa limiti minimi. La previsione di un limite massimo alla produzione di energia elettrica rinnovabile è strettamente legata alla concessione degli incentivi alle rinnovabili, ma la sentenza n. 4768 della Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha decretato che questo limite non può essere imposto dal legislatore nazionale, statale o regionale indistintamente. Il caso riguardava il piano energetico regionale della Basilicata approvato nel 2000 che imponeva all’energia prodotta da fonti eoliche il tetto massimo di 128 MW di installazione complessiva entro il 2010, limite oltre il quale non sarebbe più stata concessa nessuna altra autorizzazione.
In questo modo si blocca lo sviluppo del settore, anche se in un ristretto periodo di tempo, remando contro le direttive comunitarie ed internazionali come il protocollo di Kyoto che al contrario impone limiti minimi e prevede una semplificazione normativa volta ad aumentare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
La direttiva 2001/77/CE prevede, nello specifico, che la produzione di energia avvenga in regime di libero mercato concorrenziale senza limiti e che gli Stati Membri forniscano “un maggior contributo delle fonti energetiche rinnovabili alla produzione di elettricità nel mercato interno”, mettendo in campo “misure appropriate atte a promuovere l’aumento del consumo di elettricità prodotta da fonti energetiche rinnovabili secondo obiettivi indicativi nazionali”.

Fondi interprofessionali: modello per la formazione


La legge 388/00, articolo 118 (così come modificata dalla legge 289/2002, art. 48) prevede la possibilità di creare Fondi Paritetici Interprofessionali per la formazione continua.
Il modello dei fondi interprofessionali che, a distanza di dodici anni, possiamo senza dubbio affermare ha prodotto effetti positivi con particolare riguardo alle dinamiche legate alla formazione continua, potrebbe e dovrebbe essere replicato anche per altri percorsi che possono avvantaggiare o, semplicemente, essere necessari per la competitività e la crescita delle Piccole Imprese. Si tratta sicuramente di una misura che da valore alle aziende sane e alle aziende emerse perché accantona quote provenienti dal versamento mensile delle imposte trattenute sulle buste paga dei dipendenti o, più in generale, le imposte dirette.
I percorsi formativi, come è noto devono essere promossi e costituiti congiuntamente dalle Associazioni di rappresentanza datoriale e dai Sindacati dei lavoratori su base settoriale ed hanno la finalità di promuovere lo sviluppo della formazione continua dei lavoratori attraverso il finanziamento di Piani formativi aziendali, settoriali, territoriali e individuali, presentati dalle imprese aderenti ai Fondi stessi.
Una sana spinta
Il fondo che si viene in questo modo a creare, dunque, non solo diventa un valido salvadanaio per sostenere il “refresh” delle competenze e delle conoscenze pratiche e teoriche del personale, ma dà una sana spinta all’azienda che ne riesca ad intravedere l’importanza. Come detto il modello vince, ma vince anche la comodità di accantonamento fondi che rende poi indolore la spesa per la formazione. Perché non utilizzare questo percorso anche per altri servizi di fondamentale importanza per le imprese?
Mi chiedo per esempio se ogni impresa accantonasse una quota per la sicurezza dei propri lavoratori o una quota da spendere in ricerca per innovare il proprio processo produttivo, la propria organizzazione o il proprio mercato. Sarebbe sicuramente educativo, direi, culturalmente valido sapere di avere un fondo a disposizione da investire in attività e percorsi che contribuiscono a lavorare meglio o a migliorare il rendimento dell’azienda.
Idea ricorrente
L’idea, che non è originale visto che in qualche paese europeo è stata già applicata e visto che clona un processo già attivo, appunto, in campo della formazione continua, la ho espressa a dir poco spesso e ai più vari interlocutori. La meraviglia principale sta nel fatto che questo non venga ripreso dal mondo sindacale che avrebbe e ha sicuramente tutto l’interesse perché sia garantita la massima qualità del posto di lavoro e la massima continuità.
La crisi economica, si badi, non si traduce solo e soltanto in una maggiore difficoltà ad ottemperare alle normali funzioni aziendali ma, irrimediabilmente, finisce per far produrre tagli alle questioni che erroneamente gli imprenditori ritengono meno urgenti o importanti. Un simile sistema risolverebbe anche questo aspetto che ha basi essenzialmente psicologiche.

Figure specializzate per le Pmi. Da Fondimpresa risorse per 66 mln


Le aziende interessate a organizzare progetti di formazione nei settori di innovazione tecnologica, sviluppo organizzativo, competenze tecnico-professionali, gestionali e di processo, ambiente e sicurezza, riqualificazione possono accedere al fondo da 66 milioni di euro istituito da Fondimpresa.
Ambiti territoriali
L’organismo interprofessionale per la formazione continua punta con decisione a rilanciare il mercato del lavoro, soprattutto al Sud, attraverso azioni in grado di selezionare e specializzare le figure professionali maggiormente richieste. Il bando, suddiviso in due scaglioni da 33 milioni di euro ciascuno, prevede una ripartizione dei fondi per ambiti territoriali (Regioni e Province), reti e filiere produttive e piani a iniziativa aziendale. La prima parte del bando è in vigore nel periodo compreso fra il 3 dicembre 2012 e il 21 gennaio 2013; la seconda va dal 3 giugno al 22 luglio del prossimo anno. Le domande vanno presentate esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo presentazione@avviso.fondimpresa.it. “Il finanziamento di Fondimpresa, erogato sotto forma di contributo – si legge nel bando – è finalizzato alla realizzazione di Piani formativi che coinvolgono una pluralità di imprese aderenti, anche di diverse categorie merceologiche, in territori regionali e sub-regionali, di Piani formativi multi regionali di interesse settoriale o di reti e di filiere produttive, nonché di Piani ad iniziativa aziendale, anche a livello multi regionale.
Risorse e regole
Alla Campania, nell’ambito della suddivisione territoriale dei fondi, spettano 2 milioni e 200 mila euro. Ciascun finanziamento assegnato alle aziende campane prevede un importo compreso tra 200 mila e 700 mila euro. Identico target è previsto per l’ambito riservato alle filiere e alle reti. Ma come vengono trasferiti i soldi? Un anticipo, fino al 50 per cento dell’importo del finanziamento, può essere richiesto entro 120 giorni dalla data di comunicazione di ammissione a contributo. Successivamente, dimostrando lo stato di avanzamento del progetto e l’impiego di almeno l’80 per cento dei soldi ricevuti a titolo di anticipo, possibile chiedere un ulteriore trasferimento pari al 35 per cento della somma totale. Il saldo, infine, viene liquidato da Fondimpresa entro 60 giorni dalla presentazione del rendiconto finale.
Il costo massimo previsto per ora di corso è stimato in 165 euro, elevabile a 180 euro se più del 15 per cento del totale del corso viene effettuato mediante le modalità Fad, action learning, affiancamento, training on the job, coaching. In fase di valutazione si tiene conto, nello specifico, della aderenza tra piano di formazione professionale e realtà territoriale, compreso il fabbisogno delle imprese.
G.S.
L’identikit del provvedimento
• Fondi a disposizione
- 66.000.000 di euro
• Importi massimi per progetto
- Tra 200mila e 700mila euro
• Interventi realizzabili
- Piani di formazione professionale
• Scadenze
- 3 dicembre 2012 / 21 gennaio 2013 (prima parte)
- 3 giugno 2013 / 22 luglio 2013 (seconda parte)
L’obiettivo è incentivare l’innovazione tecnologica e migliorare l’organizzazione aziendale

martedì 3 luglio 2012

DETTO...FATTO. L'arte dell'essere efficienti

Ognuno di noi si scontra quotidianamente con l'impossibilità di fare tutto e prendere decisioni immediate sui mille argomenti diversi. Ma trovare tempo per ogni cosa è possibile basta avere metodo. 
E' possibile affrontare tutti gli impegni senza ansia? Certo. Il punto di partenza è semplice: La nostra produttività è direttamente proporzionale alla nostra capacità di saperci rilassare, perchè solo con una mente sgombra i pensieri possono essere sistematici e la creatività può generare risultati. 
L'importante è capire che rallentare con intelligenza significa realizzare più cose in minor tempo e soprattutto riprendere il controllo della propria vita.
Durante il corso si imparerà a raccogliere le informazioni, esaminarle, organizzarle e verificarle per riuscire a: 
1) Stabilire le priorità per gestire le scadenze; 
2) Delegare le mansioni 
3) Chiarire i propri obiettivi 
4) Stemperare gli impegni 
5) Portare a termine le cose fondamentali ed eliminare tutto ciò che non lo è.


Data Inizio Corso: 03/09/2012
Location: Napoli
Info e Prenotazioni: 800-090-112

giovedì 31 maggio 2012

Limitare i danni dei terremoti è possibile

Fa rabbia sapere che le tecnologie per ridurre drasticamente l'impatto dei terremoti esistono. Quello che manca, purtroppo, è la capacità politica di attuarle.
Fa rabbia sapere che queste tecnologie così utili alla popolazione sono ITALIANE e più precisamente CAMPANE.
Si, CAMPANE, di quella Regione che l'eurodeputato della Lega, Borghezio vorrebbe venduta agli Americani o agli Arabi.
Gli scienziati dell' AMRA (Centro di competenza regionale di Analisi e Monitoraggio del Rischio Ambientale) hanno sviluppato un sofisticatissimo sistema di EARLY WARNING (ALLERTA PREVENTIVA) capace di prevedere con diversi secondi di anticipo l'arrivo delle scosse devastanti.
Ovviamente è da evidenziare che se fossero state operative queste tecnologie avrebbero evitato la perdita di numerosi vite umane.
In Giappone, dove sono già attive, queste tecnologie sono applicate in ambito lavorativo, che come emerge dalle cronache è il campo che ha pagato con più vittime gli effetti dei due terremoti verificatisi in Emilia.
L'Early Warning è un sistema grazie al quale è possibile lanciare un allarme non appena vengono registrate le prime onde del terremoto, le cosiddette ONDE P, che hanno una ampiezza molto bassa e non provocano danni.
Essere avvisati con diversi secondi di anticipo e a volte anche minuti diventa di FONDAMENTALE IMPORTANZA.
L'Unione Europea ha finanziato con 7 milioni di Euro  un progetto sulle modalità di riduzione dei rischi naturali. Un progetto che vede coinvolti diversi partner scientifici con a capo il team di AMRA.
E' triste pensare che L'Italia, con Napoli è a capofila nella progettazione di sistemi per la riduzione dei danni provocati dal terremoto, ma proprio L'Italia non compie nessuna azione concreta per attivarli in primis.
In una Nazione ad alto rischio sismico l'attuazione di certe tecnologie potrebbe impedire il ripetersi di situazioni come L'EMILIA, L'ABRUZZO,L'UMBRIA, L'IRPINIA, IL FRIULI.
Le Tecnologie ci sono, le menti pure,le conoscenze anche. La Politica faccia la sua parte; metta in campo le giuste strategie......senza farci aspettare troppo

martedì 15 maggio 2012

Le S.r.l semplificate... a cosa servono?

Con l'entrata in vigore del D.L. 1/2012, convertito in legge 24 Marzo 2012 n° 27 sarà possibile costituire società a responsabilità limitata con 1 Euro. Tale nuova forma societaria permetterà ai giovani l'ingresso nel mondo del lavoro. Si permetterà ai giovani, senza risorse economiche, di poter iniziare una attività imprenditoriale. Per poter accedere alla SRLS bisognerà che i soci abbiano una età inferiore ai 35 anni. L'atto costitutivo verrà redatto per atto pubblico. Tutta l'attività notarile, compresa anche l'iscrizione al Registro delle Imprese sarà svolto a titolo gratuito.
PERSONALMENTE, tutto questo mi trova molto in disaccordo. E' come mettere una FERRARI nelle mani di una persona senza patente e che non ha mai guidato. I RISULTATI SONO PALESI. 
Come professionista e come esperto di Finanza agevolata mi sento di dire che questa particolare forma societaria, così come proposta dal Legislatore non farà altro che aggravare le cose. Partiamo dalle modifiche dell'atto Costitutivo che dovranno essere effettuate secondo le norme generali in tema di S.r.l. e con i relativi "COSTI ORDINARI" notarili.
Una società con 1 Euro di capitale sociale non gode di nessuna fiducia, sia dal punto di vista dei fornitori sia dal punto di vista delle banche; quindi i soci se vorranno operare saranno costretti ad anticipare " DI TASCA PROPRIA". E questo già annulla i benefici della costituzione societaria. Nulla è cambiato sul piano della pressione fiscali cui sarebbero assoggettati  i nuovi imprenditori; nessun incentivo per l'assunzione di personale e nessun cambiamento  per quanto riguarda l'ammortamento dei cespiti necessari a svolgere l'attività di impresa. Probabilmente il Legislatore avrà pensato di fare cosa BUONA E GIUSTA per i neo imprenditori senza pensare che in questo modo non farà altro che far nascere e morire altre società.
Forse avrà pensato ad un espediente per evitare la fuga dei cervelli..... Signori Miei, il genio ha tutto quello di cui ha bisogno e il fattore economico è l'ultima cosa di cui ha bisogno.
Con le s.r.l.s. hanno messo una FERRARI nelle mani di una persona senza patente e che non ha mai guidato. I RISULTATI SARANNO PALESI.
Sarebbe stato meglio seguire un altro metodo, alla VENTURE CAPITALIST, al fine di  consentire ai neo imprenditori l'accesso al mondo del lavoro.
Si poteva consentire un veloce accesso al credito, una maggiore defiscalizzazione, incentivi sulle assunzioni. Tutto questo sotto il vigile controllo, magari in Amministrazione Controllata, da parte della Pubblica Amministrazione per un periodo di massimo 1 anno, per permettere alla neo costituita società di andare con I PROPRI PASSI.
Invece NO....Il legislatore ha creato solo illusioni e non concrete possibilità per un giovane che vuole fare del proprio talento,aspirazione,volontà e determinazione una opportunità lavorativa.

lunedì 23 aprile 2012

Il giornale si clicca, non si legge

Ci hanno messo del tempo a capirlo, ma finalmente ci sono riusciti. Gli editori Italiani si accorgono della multimedialità. Dal 2009 al 2011 il numero degli utenti di siti web di quotidiani è passato da quattro a sei milioni con un incremento del 50%. Si legge di pìù, e questo grazie ad Internet. Per quanto riguarda la vendita dei giornali abbiamo, al Nord, 92 copie per mille abitanti; al Centro 84 copie per mille abitanti, al Sud addirittura 49 copie per mille abitanti. La regione dove si legge di più è la Liguria con quasi 130copie per mille abitanti.. Nel 2011 i quotidiani a pagamento hanno subito una flessione del 6,2%; i quotidiani free del 22,4% e i periodici del 3,6%. Segni negativi per tutti i componenti. La rivoluzione della multimedialità è inevitabile e se non si corre subito ai ripari si pagheranno prezzi altissimi.

giovedì 19 aprile 2012

Fondi. La Campania perde 217 milioni

Scure dei tagli sui fondi destinati alla Campania. La Regione perde 217,5 milioni di €uro nell'ambito dei tagli operati al Fondo per lo sviluppo e la Coesione. Dati diffusi dal CIPE che evidenzia le riduzioni operate dal 2009 ad oggi. Ma il futuro non si presenta roseo.Fino al 2015 si conta che la Campania perderà addirittura 9 miliardi di €uro di fondi.

mercoledì 18 aprile 2012

Il Motore del futuro è campano

Arriva dalla Campania e precisamente dall'avellinese il motore del futuro. A crearlo è stato Gaetano Capossela, appassionato di motori; passione che ha trasmesso anche i suoi figli. Il progetto è semplice... il motore sfrutta il principio del battito delle mani a differenza dell'attuale sistema dove a muoversi è solo il pistone. Col nuovo motore Capossela ha messo due pistoni uno contro l'altro, così il motore è più stabile, la testata non si danneggia, perchè sparisce e questo si traduce in piu' energia,più potenza, meno fumo prodotto e ovviamente meno carburante consumato. L'idea è piaciuta, tanto vero che il motore è sotto gli occhi dei tecnici del CNR e di Città della Scienza. Onore e merito all'inventiva CAMPANA.....

giovedì 5 aprile 2012

Aiuti agli Enti di Formazione

C'è tempo fino al 30 Aprile per presentare domanda di rimborso della spese di amministrazione relative al 2012 da parte degli Enti di Formazione. Modalità termini e condizioni sono gli stessi di quelli fissati nel provvedimento 321 del 2007. Chi ha già ottenuto il contributo nel 2011 può contare sugli stessi parametri e su uguale importo. Possono usufruire degli interventi enti privati che siano emanazione o delle organizzazioni democratiche e nazionali dei lavoratori dipendenti, dei lavoratori autonomi, degli imprenditori, o di associazioni con finalità formative e sociali, o di imprese e loro consorzi o del movimento cooperativo. Severi i controlli. Agli enti beneficiari dei contributi è fatto obbligo di presentare ogni anno, entro la fine del mese di marzo, un rendiconto sull'utilizzo dei soldi pubblici al fine di consentire il controllo dei conti da parte del Ministero del Lavoro. . I finanziamenti vengono assegnati tenendo conto delle regioni coperte, del totale delle ore di corso fornite, della quantità di attività innovative offerte, del numero di dipendenti in servizio presso la sede centrale.

martedì 3 aprile 2012

Alberghi: In regola entro il 30 Aprile

Chi gestisce le strutture alberghiere con più di 25 posti letto ha tempo fino al 30 Aprile per aderire al piano di adeguamento di prevenzione degli incendi. Lo stabilisce un decreto del Ministero degli Interni, di recente approvazione. Bisogna presentare la richiesta completa del progetto di adeguamento al Comando provinciale competente del territorio dei vigili del fuoco. Entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione i "POMPIERI" provvederanno ad effettuare i controlli del caso e concedere l'eventuale nulla osta. Occorre attivarsi da subito onde evitare, visto l'apertura della stagione turistica, di essere ritenuti non idonei ed essere costretti a fermare l'attività in attesa delle autorizzazioni necessarie. Il piano, in Campania, coinvolge un numero elevato di strutture (si parla di 500 unità).Se poi si aggiunge il tempo necessario per l'espletamento di tutto l'iter burocratico (Prima visita, adeguamento alle disposizioni e successiva visita di controllo) si rischia di sforare tranquillamente i due mesi buoni. Per quanto riguarda i costi, gli alberghi con posti letto compresi tra 25 e 100 devono avere obbligatoriamente un addetto alla sicurezza antincendio; fino a 300 posti letto le persone diventano due e una ulteriore persona ogni incremento di 150 posti letto.

lunedì 2 aprile 2012

Fondo di solidarietà su mutui

Approvati e Pubblicati da parte del Ministero dell'Economia i modelli da presentare alle banche per l'accesso al Fondo di Solidarietà che copre i mutui relativi all'acquisto della prima casa. Si può usufruire della risorsa per: Perdita di lavoro dipendente, morte o sopraggiunta non autosufficienza di uno dei componenti il nucleo familiare, spese mediche sostenute nei 12 mesi precedenti la domanda per un importo non inferiore a 5 mila euro, spese di manutenzione straordinaria, ristrutturazione o di adeguamento dell'immobile oggetto del mutuo, per opere necessarie non inferiori a 5 mila Euro, aumento della rata del mutuo a tasso variabile in misura superiore al 20%, se mensile o 25% se semestrale. Importante i Requisiti. Alla presentazione della domanda occorre che siano presenti: Titolo di proprietà sull'immobile, ubicato nel territorio nazionale, oggetto del contratto di mutuo che deve costituire l'abitazione principale del beneficiario; Titolarità di un mutuo di importo erogato non superiore a 250 mila Euro in ammortamento da almeno un anno; Indicatore ISEE del nucleo familiare non superiore a 30 mila Euro. In caso di cointestazione del mutuo i requisiti devono far capo almeno ad uno dei mutuatari. La sospensione del pagamento delle rate può essere richiesta per non piu' di due volte e per un periodo massimo complessivo di 18 mesi bel corso dell'esecuzione del contratto. La sospensione non determina l'applicazione di interessi di mora per il periodo di sospensione.

Domande per Brevetti - Campania leader

Una volta tanto non siamo leader per qualcosa di brutto. In Campania ci sono molti novelli Archimede. Già... è proprio così. La nostra regione è al Quarto posto per il numero di domande presentate dalle imprese che mirano ad ottenere una parte dei finanziamenti messi a disposizione da INVITALIA nella misura "BREVETTI +". Relativamente ai settori di attività il primato va alla consulenza informatica e all'Ict, seguita da ricerca e sviluppo sperimentale e artigianato, servizi alle imprese e settore farmaceutico sanitario

mercoledì 28 marzo 2012

Contributi Regionale al settore Pesca

La regione mette sul piatto dei Finanziamenti € CINQUE MILIONI. Beneficiari del bando sono le aziende campane operanti nel campo della pesca.Il bando prevede interventi nel settore della ricerca scientifica, miglioramento dell qualità e sicurezza dei prodotti, introduzione di certificazioni sulla provenienza del pescato, pulizia dei fondali. I contributi concessi variano tra il 100 e l'80 per cento del costo complessivo di ciascun progetto.

Incentivi alle PMI Vitivinicole

Disponibili risorse a favore delle aziende attive nel campo vitivinicolo interessate ad aprire punti vendita extra aziendali e/o avviare una attività nel campo dell'e-commerce. Si possono presentare progetti a partire da 20 Mila Euro fino ad un massimo di 400 Mila Euro. L'ente mette il 50% delle risorse, l'altra metà è a carico dell'azienda. Gli investimenti sono validi per l'esposizione e la vendita dei prodotti, compresa la degustazione oltre che l'acquisto di hardware e software finalizzati all'adozione di tecnologie dell'informazione e della comunicazione e del commercio elettronico.

Centro Storico di Napoli. Incentivi a chi si sposta

Sono pronte le agevolazione per le imprese e le microimprese attive nel comparto delle autoriparazioni interessate a delocalizzarsi dall' area a traffico limitato(ZTL) del Centro Storico. Ogni singola erogazione non potrà superare il tetto massimo di SESSANTA MILA Euro. Sono finanziabili programmi di investimento finalizzati al potenziamento delle capacità commerciali, al rinnovo o all'adeguamento di impianti e macchinari; inoltre programmi di investimento finalizzati alla riduzione dell'impatto ambientale, al riciclaggio e allo smaltimento dei rifiuti.

martedì 27 marzo 2012

Energia sui tetti. Incentivi alle scuole

Fondi disponibili per Comuni e Province che decidono di installare Impianti fotovoltaici sui tetti delle scuole. Con il nuovo bando "IL SOLE A SCUOLA" il Ministero dell'Ambiente mette nel piatto TRE MILIONI DI EURO. Gli enti locali,proprietari di edifici ospitanti scuole medie inferiori e superiori ed elementari hanno a disposizione max € 40.000,00 per ogni progetto che preveda l'installazione di pannelli fotovoltaici su tetti di edifici scolastici. Il bando indica anche un massimale di progetti presentabili: 20 per Comuni e Province con più di centomila abitanti, 10 se il numero di abitanti è compreso tra cinquantamila e centomila, 5 nelle realtà comunali con meno di cinquantamila abitanti. Il contributo concesso è pari al 100% del costo ammissibile con un limite massimo di quarantamila Euro (IVA INCLUSA) per ogni edificio scolastico. Non verranno ammessi progetti relativi ad edifici già finanziati con precedenti bandi ministeriali. Possono essere messi a contributo esclusivamente gli interventi d'installazione di impianti fotovoltaici, di potenza nominale non inferiore a 1 Kilowatt e non superiore a 20 Kilowatt, realizzati esclusivamente su edifici scolastici di proprietà pubblica. Non saranno finanziati impianti fotovoltaici a terra.

martedì 13 marzo 2012

Giovani Imprenditori in ambito Europeo

FONDI A DISPOSIZIONE: 3,1 milioni di Euro SOGGETTI BENEFICIARI: Imprenditori che hanno avviato un'azienda da 3 anni o che avviano una nuova azienda AZIONI PRINCIPALI: Definizione di accordi e relazioni tra imprenditori di diversi paesi; Formazione presso imprenditori esperti di un Paese comunitario; miglioramento del profilo competitivo. IMPORTO DEI CONTRIBUTI: Fra 150 mila e 180 mila Euro per progetto. SCADENZA BANDO: 31 Maggio 2012

venerdì 9 marzo 2012

Fondi per l' Olivicoltura

Le imprese del settore olivicolo hanno tempo fino al 04 Marzo per presentare domande di contributo a valere sul fondo di 1,4 milioni di € attivato per migliorare la competitività del comparto. I progetti devono prevedere l'introduzione di nuove tecniche produttive o di lavorazioni non ancora presenti sul mercato con lo scopo di aumentare, nel consumatore la consapevolezza della qualità dell'olio acquistato.

martedì 6 marzo 2012

Per non perdere i Fondi Europei

Per il ministro PROFUMO non riusciamo ad attingere sufficientemente ai Fondi Europei. Ciò a causa della scarsa capacità di presentare business plan con una giusta dimostrazione del ritorno economico. Gli altri paesi riescono ad attingere non perché hanno progetti migliori ma solo perché sono aiutati da specialisti dei numeri. Questo perché i nostri specialisti non sono bravi a tradurre in cifre l'obiettivo aziendale. Personalmente come professionista mi sento un pò offeso, perché se vogliamo dirla tutta è la burocrazia italiana lenta e farraginosa che impedisce il normale e veloce iter delle pratiche. Personalmente mi sono trovato coinvolto in progetto di finanza agevolata, dove gli stessi tecnici dell'ente proponente non sapevano che pesci pigliare; progetti dichiaranti prima infinanziabili e successivamente finanziabili, apparecchiature non ammesse a contributo e successivamente come per magia entrate a far parte del preventivo. Quindi, al di là della "NON PREPARAZIONE" dei nostri professionisti, sarebbe il caso di vedere e TRADURRE BENE le direttive che giungono dall'Europa, onde evitare di sentirci chiamare incompetenti per una cosa che francamente non siamo. Al di là delle sollecitazioni fatte dal Ministro alle Università nel preparare i giovani, sarebbe MOLTO MEGLIO, istituire corsi di formazione, tenuti da vari professionisti delle materie dove si insegni ai NEO imprenditori (parliamo di una forza lavoro già in là con gli anni e già dotata di titolo di studio)oltre ai fondamenti della ragioneria, anche finanza agevolata, tecnica bancaria, marketing e gestione di imprese, in modo da creare figure che sappiano recepire, interpretare e applicare gli standard chiesti dall' Unione Europea....tutto questo di concerto con la politica regionale.

lunedì 5 marzo 2012

FONDO PER PROGETTI HI-TECH

IL Ministero dello Sviluppo Economico apre un Fondo Nazionale da 75 milioni di Euro per progetti in ambito Hi-Tech. I contributi sono concessi per lo sfruttamento industriale di modelli e disegni detenuti in proprietà o licenza e hanno un tetto massimo di 3 milioni di Euro per progetto... Tra le spese ammissibili rientrano anche quelle relative all'estensione o all'apertura di uno stabilimento, diversificazione della produzione, contratti di consulenza Nessuna garanzia reale o personale sarà richiesta all'azienda. Rivolto a tutte le tipologie di aziende (Individuali, di persona e di capitale) escluse quelle operanti nel settore degli armamenti. Si finanzieranno imprese che investono in ricerca,sviluppo ed innovazione. L'ammontare del contributo può' raggiungere anche il 100% dell'importo e avere una durata compresa tra 5 e 7 anni con periodo di preammortamento rispettivamente fissati in 18 e 30 mesi.

Le Banche con i soldi... le famiglie NO

Nonostante la Banca Centrale Europea ha inondato il sistema Bancario dei paesi dell'Unione con una liquidità di 500.000.000.000 Euro (CINQUECENTO MILIARDI di €uro), con lo scopo di dare slancio all'economia,alle imprese non finanziarie e alle famiglie, pare che nulla arriverà a destinazione. In Italia, dove le nostre banche avrebbero già prenotato 100 miliardi di €uro, già circola la voce che gli istituti adopereranno la cifra per operazioni interne. Una grande Banca Italiana ha già annunciato che intende impiegare la maggiore liquidità per comprare titoli di stato; altre seguiranno l'esempio acquistando proprie obbligazioni in scadenza. Alla fine, alle imprese e alle famiglie l'operazione della BCE frutterà molto poco. COME NE USCIAMO? Sicuramente allentando la morsa del debito pubblico. che spiazza il credito da erogare alle imprese.Per ridurre il rapporto tra debito pubblico e P.I.L. (prodotto interno lordo) sarebbero necessarie operazioni di di Finanza Straordinaria (Vendere quote del patrimonio dello Stato e usare il ricavato ad ammortamento del debito pubblico). Vendere Edifici pubblici? Caserme vuote? Azioni delle imprese di proprietà statale? Il Dubbio è AMLETICO. Gli interessi sono tanti, ma bisogna fare presto..... Il tempo è agli sgoccioli

venerdì 2 marzo 2012

E' attivo il Blog

Abbiamo messo in rete il Blog. Parleremo di comunicazione, finanza agevolata e marketing, con un occhio alle notizie che ci giungono dal mondo. Scusateci se siamo ancora incompleti su qualcosa, ma era tanta la voglia di uscire che non abbiamo voluto aspettare oltre. Promettiamo a tutti di sistemare col tempo la veste grafica. Anzi...se qualcuno ci dà qualche dritta simpatica siamo sempre contenti

SETH GODIN ci spiega cosa fare

prove di invio dalla rete

Proviamo a vedere se arrivano i messaggi al provider....o no?

mercoledì 29 febbraio 2012

Ultime Modifiche

Mancano poche ore prima di andare in scena

pubblicazione di prova

Stiamo controllando che tutto funzioni prima di andare in rete