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venerdì 7 ottobre 2016

Bando Isi-Agricoltura 2016: Fondi per il miglioramento della sicurezza nelle micro e piccole imprese

 l finanziamento – sostenuto da Inail e dal ministero del Lavoro - è destinato agli investimenti per l’acquisto o il noleggio di macchine e trattori caratterizzati da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore e il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende

L’importo, distribuito in budget regionali e provinciali, è ripartito in due assi di intervento: il primo, da cinque milioni di euro, riservato ai giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria, e il secondo, da 40 milioni, destinato alla generalità delle imprese agricole. L’operazione è stata realizzata in collaborazione col ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

Ogni azienda può presentare una sola domanda. Le aziende agricole che possono accedere agli incentivi sono le imprese individuali, le società agricole e le società cooperative operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli e in possesso dei requisiti specificati nel bando. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda e per uno solo dei due assi di finanziamento previsti. 

Finanziato l’acquisto o il noleggio con patto d’acquisto di mezzi agricoli o forestali. Nel dettaglio, saranno finanziati gli investimenti per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole o forestali caratterizzati da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore e il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende, nel rispetto del regolamento 702/2014 della Commissione europea. 

Previste tre tipologie di progetti. I progetti finanziati dal bando Isi-Agricoltura 2016, in particolare, possono prevedere l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di due beni al massimo, da associare secondo questo schema:
  • un trattore agricolo o forestale più una macchina agricola o forestale dotata o meno di motore proprio;
  • una macchina agricola o forestale dotata di motore proprio più una macchina agricola o forestale non dotata di motore proprio;
  • due macchine agricole o forestali non dotate di motore proprio.

La compilazione delle domande tra il 10 novembre 2016 e il 20 gennaio 2017. La procedura di assegnazione degli incentivi – in coerenza col già noto e bando Isi, giunto alla sua sesta edizione – è del tipo valutativa “a sportello” e terrà conto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande. Tra il 10 novembre 2016 e il 20 gennaio 2017 le imprese agricole dovranno inserire sul sito dell’Inail i dati dell’azienda e le informazioni relative al progetto per cui richiedono il finanziamento, sulla base di una serie di parametri che determineranno il raggiungimento o meno della soglia minima di ammissibilità, pari a 100 punti. Una volta conclusa la fase di compilazione, le aziende che avranno raggiunto o superato questo punteggio potranno inviare la propria domanda attraverso lo sportello informatico. Le date e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello saranno pubblicati sul portale dell’Istituto a partire dal 30 marzo 2017. La pubblicazione degli elenchi in ordine cronologico evidenzierà le imprese in posizione utile per accedere al contributo, che dovranno presentare alla sede Inail di competenza la documentazione che attesta il possesso dei requisiti previsti dal bando.

Il contributo può arrivare fino a 60mila euro. In caso di esito positivo della verifica da parte dell’Inail, i termini di realizzazione del progetto finanziato sono diversificati: 180 giorni nel caso di acquisto diretto dei mezzi agricoli o forestali, 365 nel caso di noleggio con patto di acquisto. Il contributo in conto capitale coprirà il 50% delle spese ammissibili sostenute e documentate dalle imprese agricole dei giovani agricoltori e il 40% dei costi sostenuti da tutte le altre aziende. I progetti da finanziare devono essere tali da comportare un contributo compreso tra un minimo di mille euro e un massimo di 60mila. I fondi saranno erogati dopo la conclusione del progetto, ma nel caso di contributi superiori a 30mila euro è possibile richiedere un anticipo pari a metà dell’importo, che sarà concesso previa costituzione di garanzia fideiussoria a favore dell’Inail. L’anticipo, però, non può essere concesso per i progetti che prevedono il noleggio con patto di acquisto.  

mercoledì 6 aprile 2016

Contributo a Fondo Perduto per famiglie con carichi di cura per malati e minori

E' stato approvato l’Avviso pubblico "Supporto ai servizi domiciliari - Migliorare la qualità della vita delle famiglie con carichi di cura a favore di minori, anziani non autosufficienti e persone con disabilità".
L’Avviso è finalizzato a promuovere e sostenere la diffusione di buone prassi territoriali per le famiglie, con carichi di cura a favore di minori, anziani non autosufficienti e persone con disabilità, attraverso le risorse stanziate nell’ambito dell’azione “Supporto ai servizi domiciliari”.

Soggetti beneficiari

Possono presentare proposte progettuali esclusivamente i soggetti del Terzo Settore:
• le organizzazioni di volontariato;
• le associazioni e gli enti di promozione sociale;
• gli organismi della cooperazione;
• le cooperative sociali;
• le fondazioni;
• gli enti di patronato;
• altri soggetti privati non a scopo lucrativo.

Tipologia di azioni ammissibili

Le azioni finanziabili sono le seguenti:
- Interventi a favore dei minori
• sostegno alla qualificazione del sistema dei servizi socio-educativi per la prima infanzia (0-36 mesi) attraverso l’offerta di servizi integrativi quali servizi di pre e post accoglienza, spazio bambini e bambine, centro per i bambini e le famiglie;
• servizi di sostegno alla genitorialità per le famiglie con minori in difficoltà (disturbi dell’apprendimento, forme di disabilità, ecc...).
- Interventi a favore degli anziani non autosufficienti (over 65) e delle persone con disabilità
• azioni di sostegno e counselling alle famiglie con responsabilità di cura;
• sostegno alle forme aggregative di auto aiuto e di contrasto all’isolamento e alla solitudine;
• servizi di e-care come telesoccorso e tele-assistenza;
• consulenze e contributi per l’allestimento di ausili tecnologici finalizzati al miglioramento delle condizioni di vita delle persone non autosufficienti e per facilitare il lavoro di cura;
• promozione di modelli riguardanti la partecipazione alla vita sociale mediante interventi di cittadinanza attiva;
• promozione di percorsi di vita indipendente e sana;
• sperimentazione di forme di volontariato che prevedano il coinvolgimento dei giovani, finalizzati al consolidamento del rapporto tra le generazioni attraverso la solidarietà, il dialogo e la trasmissione di esperienze.

Entità e forma dell'agevolazione

Il contributo massimo che può essere richiesto per ciascun progetto, pena l’esclusione, è pari ad € 40.000,00.

Scadenza

Le domande di accesso ai contributi possono essere presentate entro il 13 maggio 2016. 

martedì 26 gennaio 2016

Contributo a fondo perduto fino all'80 % per la formazione dei giovani artigiani

E' stato pubblicato l’avviso rivolto ai “Maestri artigiani” per finanziare lo svolgimento, all’interno delle “Botteghe Scuola”, della formazione professionale per l’apprendimento del mestiere. La misura, che si inserisce nell’ambito dei contratti di lavoro subordinato di alternanza scuola/lavoro stipulati con giovani tra i 15 e i 25 anni della Campania, recupera la tradizione dell’insegnamento dei mestieri artigiani, 
Soggetti beneficiari
Sono soggetti proponenti i titolari di imprese, anche associate, in possesso della qualifica di “Bottega Scuola” con titolo di “Maestro Artigiano” che assumono giovani apprendisti in tutti i settori di attività del comparto artigiano e che non abbiano effettuato licenziamenti nei 6 mesi precedenti il presente avviso.

Tipologie di interventi ammissibili

Nell’ambito dei contratti di apprendistato, stipulati nel rispetto delle condizioni di lavoro fissate dall’accordo regionale siglato tra Regione e parti sociali, la Regione Campania finanzia 400 ore di formazione professionalizzante per ciascuno dei tre anni di durata iniziale del contratto di lavoro. La formazione prevista deve essere di almeno 80 ore per l’acquisizione delle competenze di base più competenze tecnico professionali comuni (formazione trasversale) e nelle restanti 320 ore per l’acquisizione delle competenze specialistiche. Al termine del percorso, il giovane riceverà anche il riconoscimento della relativa qualifica professionale, con validità europea.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili a valere sul presente avviso ammontano a 7.500.000,00 euro.
La misura finanzia, per ciascun anno del percorso, fino a 5.600,00 euro di formazione (elevabili ad 6.400,00 euro per i giovani diversamente abili). Tali finanziamenti si affiancano a quelli attualmente previsti per la stipula di contratti di lavoro subordinato. Il finanziamento è rivolto alle imprese in possesso della qualifica di “Bottega Scuola”  nella misura dell’80%.

Scadenza

La domanda va presentata entro il 01 marzo 2016

sabato 16 gennaio 2016

INAIL, Bando ISI 2015. Pronti 276 milioni per la sicurezza



Al via il nuovo bando INAIL per l’anno 2016,incentivi alle imprese per la salute e sicurezza dei lavoratori.
Anche quest’anno l’INAIL ha confermato il suo impegno nell’incentivare le imprese che investono nella salute e sicurezza dei propri lavoratori, con la pubblicazione del nuovo Bando ISI 2015 INAIL. L’iniziativa parte con una dotazione di circa 276 milioni di euro, suddivisa in budget regionali.
La novità principale di quest’anno è l’introduzione di una nuova misura, dedicata in maniera specifica ai progetti di bonifica amianto. A questa misura si aggiungono naturalmente le altre misure ormai note dai precedenti bandi, ossia i progetti di investimento e i modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
Ma vediamo in dettaglio i contenuti principali di questa importante agevolazione:
- Possono aderire all’iniziativa tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, che hanno sede in Italia e che rispettano tutti i criteri e i requisiti di ammissibilità indicati al punto 4 del bando.
- Ogni impresa può presentare una sola domanda, in una sola Regione o Provincia Autonoma scegliendo una sola misura fra le tre misure disponibili (investimento, modelli organizzativi, bonifica amianto).
- Il contributo viene concesso in conto capitale ed è pari al 65% dell’investimento ammesso, sino ad un massimo di € 130.000,00 per impresa. E’ stabilito inoltre un contributo minimo, che ammonta ad € 5.000,00. Tale limite non deve essere rispettato per le aziende con massimo 50 dipendenti che richiedono il contributo per l’adozione di modelli organizzativi.

Il contributo in questione rientra nella normativa de minimis, le imprese devono pertanto rispettare le soglie massime di contributi pubblici ottenibili in base al settore di riferimento:
-  € 15.000,00 per il settore agricoltura;
-  € 30.000,00 per il settore pesca e acquacoltura;
- € 100.000,00 per il settore del trasporto su strada;
- € 200.000,00 per tutti gli altri settori.

giovedì 14 gennaio 2016

Tessera Professionale Europea.....ci siamo

Entra in vigore il 18 gennaio la nuova tessera professionale europea che introduce delle procedure semplificate per esercitare la propria professione all'interno dell'Unione europea.
Si parte con infermieri, farmacisti, fisioterapisti, guide alpine e agenti immobiliari ma è previsto un futuro allargamento ad altre categorie professionali. E' una procedura che agevola la mobilità dei professionisti e la fornitura di servizi nei Paesi Ue diversi da quello di residenza.
La direttiva Ue è entrata ufficialmente in vigore nel gennaio del 2013 e deve esser recepita dagli Stati membri, appunto, entro il 18 gennaio 2016. La procedura elettronica va seguita una sola volta e sarà valevole in tutti i Paesi Ue in cui si vorrà recarsi a prestare un determinato servizio, temporaneamente o per un periodo più lungo.
Una volta che la procedura online è stata eseguita, le autorità competenti hanno una settimana di tempo per comunicare eventuali mancanze e tre settimane per completare l'intero controllo del dossier.
Le autorità del Paese ospitante informeranno tempestivamente l'interessato su cosa fare nel caso reputassero che manchi una determinata qualifica, diploma o certificazione per poter esercitare al loro interno. La carta professionale avrà una durata di diciotto mesi nel caso di soggiorno temporaneo o durata indefinita nel caso di trasferimento definitivo all'estero.

ORA conviene rottamare il Mutuo

Mutui quasi raddoppiati nei primi undici mesi del 2015. I prestiti per l'acquisto di case tra gennaio e novembre hanno infatti registrato un aumento annuo del 97,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il dato emerge da una indagine dell'Abi su un campione rappresentativo di banche, che rappresentano oltre l'80% del mercato italiano, secondo cui nel periodo gennaio-novembre 2015 l'ammontare delle erogazioni di nuovi mutui è stato di 44,340 miliardi di euro rispetto ai 22,465 miliardi dello stesso periodo del 2014.
Un contributo rilevante è stato dato dalla surroga dei vecchi contratti. La platea dei debitori interessati a rottamare (chiudere un vecchio mutuo per riaprirlo a tassi più convenienti) un finanziamento ipotecario si è molto ampliata grazie al calo negli ultimi mesi dei tassi per i mutui «fissi». 
Oggi sul mercato si trovano offerte a tasso fisso intorno al 2,5 / 3 per cento, questo significa che la surroga è diventata appetibile non solo per chi ha già in corso un tasso fisso, ma anche per chi sta pagando un prestito indicizzato (a tasso variabile), mettendo in conto un modesto incremento della rata è infatti possibile mettersi al riparo dalle oscillazioni future del mercato dei capitali. 
Il calcolo di convenienza della rottamazione è semplice, anche perchè la banca surrogante non può applicare costi extra (istruttoria-perizia) e paga pure il notaio che redige l’atto necessario per perfezionare l’operazione: quindi il tasso nominale è quello effettivo dell’operazione coincidono.
Le famiglie con le operazioni di surroga possono risparmiare anche 100 euro al mese per mutui in corso con capitale residuo intorno ai 100 mila euro.
Si potrebbe ad esempio anche surrogare il mutuo tenendo pressochè inalterato l’importo della rata e diminuendo drasticamente la durata dello stesso.
Un esempio: se si ha in corso un mutuo a tasso fisso al 5% da 100 mila euro residui, si pagano ogni mese 660 euro per 20 anni. Se si surroga il mutuo per la stessa durata si paga il 2,2% e la rata scende a 515 euro. Se invece si decide di ridurre la durata a 15 anni si pagherebbero 641 euro per 15 anni. 
Tassi sui mutui casa ai minimi. .