"TEMPO E DENARO" per noi elementi fondamentali

Diamo risultati in tempi rapidi e a costi contenuti.

Crediamo molto in quello che facciamo

Per offrire SEMPRE ai nostri clienti servizi di qualità.

Il Successo dei nostri clienti è " IL NOSTRO SUCCESSO"

Grazie ad una relazione costante sviluppiamo l'intero processo di consulenza per il raggiungimento dei traguardi.

Questa donna è una Donna Felice

Si è appena affidata alla esperienza dei nostri professionisti.

Facciamo volare la tua comunicazione

Siti Web,Blog,Social Network i nostri strumenti per far crescere il tuo business.

lunedì 24 novembre 2014

INAIL lancia il Bando FIPIT

Migliorare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. E’ questa la finalità del bando Fipit, promosso dall’Inail e diretto alle piccole e micro imprese operanti nei settori dell’agricoltura, dell’edilizia, dell’estrazione e della lavorazione dei materiali lapidei.
Disponibili  30 milioni di euro per sostenere progetti di innovazione tecnologica di impianti, macchinari e attrezzature, miranti all’obiettivo di elevare gli standard della salute e della sicurezza sul lavoro.
Possono essere destinatarie degli incentivi le imprese, anche individuali, iscritte alle Camere di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura.
Le risorse disponibili sono così divisi: per il  settore agricoltura 15.582,703 euro; per il settore edilizia sono pronti 9.417,297 euro; per i progetti del settore estrazione e lavorazione dei materiali lapidei sono attribuiti complessivamente 5.000.000 di euro.
I fondi di settore sono a loro volta suddivisi in budget regionali e provinciali, con relativi bandi. Il contributo, in conto capitale, è erogato fino ad una misura massima corrispondente al 65 per cento dei costi sostenuti e documentati per la realizzazione del progetto, al netto dell’ Iva. Il contributo massimo per ciascuna impresa, nel rispetto del regime “de minimis”, non può superare l’importo di 50 mila euro, mentre quello minimo ammissibile è pari a mille euro.
Le domande di partecipazione possono essere inoltrate fino a mercoledì 3 dicembre 2014. 
Per accelerare l’erogazione dei finanziamenti, e tenuto conto della non particolare complessità degli interventi da realizzare, i tempi di esecuzione dei progetti non potranno superare i sei mesi.

AGRICOLTURA...bonus a chi assume i giovani


L’incentivo spetta ai datori di lavoro che hanno assunto o assumono under 35, nel periodo compreso tra il primo luglio 2014 e il 30 giugno 2015.
E’ previsto lo sgravio di un terzo della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali, per un periodo complessivo di 18 mesi.
E’ previsto un incentivo per i datori di lavoro agricolo,, che assumono giovani under 35 con contratto a tempo indeterminato o determinato, secondo quanto disposto dall’articolo 5, commi 1 – 12, del decreto legge numero 91 del 2014 (il cosiddetto “Campolibero”).
Perché le aziende possano accedere alle agevolazioni è, però, necessario che il contratto di lavoro a tempo determinato rispetti alcune condizioni: abbia una durata almeno triennale; garantisca al lavoratore un periodo di occupazione minima di 102 giornate all’anno; sia redatto in forma scritta.
I beneficiari
Le assunzioni devono riguardare lavoratori di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, che si trovano in una di queste due condizioni: privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; privi di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado.
L'incentivo verrà riconosciuto in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dei fondi stanziati. Sarà, inoltre, assegnato al datore di lavoro unicamente mediante compensazione con i contributi dovuti.
Erogazione
Sono previste diverse modalità di erogazione dell’incentivo, in base alla tipologia di assunzione: per quelle a tempo indeterminato il contributo sarà corrisposto in un’unica soluzione decorsi diciotto mesi dalla data di assunzione. Per le assunzioni a tempo determinato, invece, il bonus sarà corrisposto in tre tranche: sei mensilità dopo il primo anno di assunzione, sei dopo il secondo anno e altre sei dopo il terzo anno di assunzione.

Riparte START & SMART

E’ operativo,  il nuovo Smart&Start , il programma del ministero dello Sviluppo rivolto alle start-up innovative in tutta Italia..Tantissime le novità. Per cominciare..... le agevolazioni, per le quali sono disponibili circa 200 milioni di euro, sono estese a tutte le regioni italiane e destinate alle start-up innovative – iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese – costituite da non più di 4 anni o alle persone fisiche che vogliono avviare una start-up innovativa.
Contributi
L’importo massimo finanziabile passa da 500 mila euro a 1,5 milioni di euro. Sarà un finanziamento a tasso zero, da restituire in 10 anni, che potrà arrivare fino al 70 per cento dell’investimento totale. La percentuale massima di finanziamento potrà salire anche all’80 per cento se la start-up è costituita esclusivamente da donne o da giovani, oppure se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che sta lavorando all’estero e sceglie di rientrare in Italia.
Piani finanziabili
Per essere finanziabili i piani di impresa devono riguardare l’acquisizione di impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche, ovvero tecnico-scientifiche che siano nuove di fabbrica; componenti hardware e software funzionali al progetto; brevetti e licenze; certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, purché direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche funzionali al progetto di investimento. I piani di impresa devono in ogni caso prevedere costi superiori a 100mila euro e inferiori a 1,5 milioni.
Agevolazioni per il Sud
Inoltre, esclusivamente per le start-up con sede nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del cratere sismico aquilano, è previsto un contributo a fondo perduto del 20 per cento. Le start-up costituite da non più di 12 mesi potranno beneficiare anche di un tutoring tecnico-gestionale, con servizi altamente specialistici.

mercoledì 24 settembre 2014

Patrimonio Culturale e Turismo, progetti fino a 250 mila Euro

Il Programma europeo Cosme mette a disposizione 1.650.000 euro, con contributi fino al 75 per cento dei costi sostenuti, per lo sviluppo di progetti nel settore del turismo culturale transnazionale e del turismo accessibile a tutti. Due le azioni previste dal bando: “Patrimonio culturale e industriale: progetti di cooperazione a sostegno del turismo transnazionale basato sul patrimonio culturale e industriale europeo” (tema A) e “Turismo accessibile per tutti: piani di capacity building per rafforzare l’imprenditorialità e la gestione del turismo accessibile” (tema B).
Patrimonio culturale
I progetti potranno riguardare una o più delle priorità individuate dal bando: combinazione di patrimonio industriale e industria vivente (ad esempio, visita a imprese e ai loro musei), a condizione che si rispetti il principio che il progetto non abbia scopi di lucro; prodotti che fanno riferimento a figure storiche universalmente conosciute (europee o vissute in Europa) o eventi europei (turismo della memoria/ricordo, ad esempio collegati alla seconda guerra mondiale, rivolti in particolare ai giovani); prodotti relativi al patrimonio marittimo e costiero; prodotti concentrati sulla migrazione (visita nei luoghi degli antenati); itinerari gastronomici collegati a un “racconto” europeo (ovvero dove l’alimento è stato per la prima volta introdotto, come si è propagato nel resto d’Europa, descrizione dei suoi itinerari commerciali e dei diversi modi di prepararlo);turismo basato sull’esperienza (ad esempio i turisti vivono per un periodo la vita della comunità che li ospita, come quella dei pescatori, o sono invitati a realizzare da sé delle ceramiche dopo aver visitato un museo o una fattoria).
Turismo accessibile
La seconda azione consiste, invece, nel dotare i manager del turismo, le organizzazioni nazionali e locali del turismo e le altre autorità pubbliche di strumenti concettuali e pratici che permettano loro di sviluppare politiche, strategie, marketing e pianificazione di prodotto per il turismo accessibile.
Destinatari
I progetti devono essere presentati in partenariato: per la prima azione da almeno cinque partner, di cui un’autorità pubblica e due Pmi. Per la tematica B i partner devono essere almeno tre, tra cui un’autorità pubblica e un fornitore di formazione in tema di turismo (università, scuole, fornitori di formazione professionale e una federazione di imprese o Camere di commercio, industria e artigianato).
Scadenza
Per i progetti legati al turismo culturale il contributo massimo può arrivare fino a 250 mila euro; per il turismo accessibile il tetto è di 180 mila. La scadenza per la presentazione delle proposte, per entrambe le azioni, è il prossimo 21 ottobre.

lunedì 31 marzo 2014

Investire in Albania? Ora si può

Se state ancora pensando di avviare una attività imprenditoriale in ALBANIA, ci sono notizie che vi faranno optare per il si.
Il primo Ministro  RAMA ha deciso di mettere in campo un piano per accogliere gli imprenditori Italiani disposti a trasferirsi in Albania.
Il Governo metterà a disposizione degli imprenditori strutture esistenti da riqualificare come capannoni e basi militari allo sbalorditivo prezzo di € 1 (UN EURO) indipendentemente dai metri quadri locati con contratti che dureranno per sempre....
http://www.repubblica.it/esteri/2014/01/31/news/edi_rama_aziende_italiane_pensino_all_albania_come_terra_di_conquista-77403754/