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venerdì 9 marzo 2012

Fondi per l' Olivicoltura

Le imprese del settore olivicolo hanno tempo fino al 04 Marzo per presentare domande di contributo a valere sul fondo di 1,4 milioni di € attivato per migliorare la competitività del comparto. I progetti devono prevedere l'introduzione di nuove tecniche produttive o di lavorazioni non ancora presenti sul mercato con lo scopo di aumentare, nel consumatore la consapevolezza della qualità dell'olio acquistato.

martedì 6 marzo 2012

Per non perdere i Fondi Europei

Per il ministro PROFUMO non riusciamo ad attingere sufficientemente ai Fondi Europei. Ciò a causa della scarsa capacità di presentare business plan con una giusta dimostrazione del ritorno economico. Gli altri paesi riescono ad attingere non perché hanno progetti migliori ma solo perché sono aiutati da specialisti dei numeri. Questo perché i nostri specialisti non sono bravi a tradurre in cifre l'obiettivo aziendale. Personalmente come professionista mi sento un pò offeso, perché se vogliamo dirla tutta è la burocrazia italiana lenta e farraginosa che impedisce il normale e veloce iter delle pratiche. Personalmente mi sono trovato coinvolto in progetto di finanza agevolata, dove gli stessi tecnici dell'ente proponente non sapevano che pesci pigliare; progetti dichiaranti prima infinanziabili e successivamente finanziabili, apparecchiature non ammesse a contributo e successivamente come per magia entrate a far parte del preventivo. Quindi, al di là della "NON PREPARAZIONE" dei nostri professionisti, sarebbe il caso di vedere e TRADURRE BENE le direttive che giungono dall'Europa, onde evitare di sentirci chiamare incompetenti per una cosa che francamente non siamo. Al di là delle sollecitazioni fatte dal Ministro alle Università nel preparare i giovani, sarebbe MOLTO MEGLIO, istituire corsi di formazione, tenuti da vari professionisti delle materie dove si insegni ai NEO imprenditori (parliamo di una forza lavoro già in là con gli anni e già dotata di titolo di studio)oltre ai fondamenti della ragioneria, anche finanza agevolata, tecnica bancaria, marketing e gestione di imprese, in modo da creare figure che sappiano recepire, interpretare e applicare gli standard chiesti dall' Unione Europea....tutto questo di concerto con la politica regionale.

lunedì 5 marzo 2012

FONDO PER PROGETTI HI-TECH

IL Ministero dello Sviluppo Economico apre un Fondo Nazionale da 75 milioni di Euro per progetti in ambito Hi-Tech. I contributi sono concessi per lo sfruttamento industriale di modelli e disegni detenuti in proprietà o licenza e hanno un tetto massimo di 3 milioni di Euro per progetto... Tra le spese ammissibili rientrano anche quelle relative all'estensione o all'apertura di uno stabilimento, diversificazione della produzione, contratti di consulenza Nessuna garanzia reale o personale sarà richiesta all'azienda. Rivolto a tutte le tipologie di aziende (Individuali, di persona e di capitale) escluse quelle operanti nel settore degli armamenti. Si finanzieranno imprese che investono in ricerca,sviluppo ed innovazione. L'ammontare del contributo può' raggiungere anche il 100% dell'importo e avere una durata compresa tra 5 e 7 anni con periodo di preammortamento rispettivamente fissati in 18 e 30 mesi.

Le Banche con i soldi... le famiglie NO

Nonostante la Banca Centrale Europea ha inondato il sistema Bancario dei paesi dell'Unione con una liquidità di 500.000.000.000 Euro (CINQUECENTO MILIARDI di €uro), con lo scopo di dare slancio all'economia,alle imprese non finanziarie e alle famiglie, pare che nulla arriverà a destinazione. In Italia, dove le nostre banche avrebbero già prenotato 100 miliardi di €uro, già circola la voce che gli istituti adopereranno la cifra per operazioni interne. Una grande Banca Italiana ha già annunciato che intende impiegare la maggiore liquidità per comprare titoli di stato; altre seguiranno l'esempio acquistando proprie obbligazioni in scadenza. Alla fine, alle imprese e alle famiglie l'operazione della BCE frutterà molto poco. COME NE USCIAMO? Sicuramente allentando la morsa del debito pubblico. che spiazza il credito da erogare alle imprese.Per ridurre il rapporto tra debito pubblico e P.I.L. (prodotto interno lordo) sarebbero necessarie operazioni di di Finanza Straordinaria (Vendere quote del patrimonio dello Stato e usare il ricavato ad ammortamento del debito pubblico). Vendere Edifici pubblici? Caserme vuote? Azioni delle imprese di proprietà statale? Il Dubbio è AMLETICO. Gli interessi sono tanti, ma bisogna fare presto..... Il tempo è agli sgoccioli