Per il ministro PROFUMO non riusciamo ad attingere sufficientemente ai Fondi Europei. Ciò a causa della scarsa capacità di presentare business plan con una giusta dimostrazione del ritorno economico. Gli altri paesi riescono ad attingere non perché hanno progetti migliori ma solo perché sono aiutati da specialisti dei numeri. Questo perché i nostri specialisti non sono bravi a tradurre in cifre l'obiettivo aziendale. Personalmente come professionista mi sento un pò offeso, perché se vogliamo dirla tutta è la burocrazia italiana lenta e farraginosa che impedisce il normale e veloce iter delle pratiche. Personalmente mi sono trovato coinvolto in progetto di finanza agevolata, dove gli stessi tecnici dell'ente proponente non sapevano che pesci pigliare; progetti dichiaranti prima infinanziabili e successivamente finanziabili, apparecchiature non ammesse a contributo e successivamente come per magia entrate a far parte del preventivo. Quindi, al di là della "NON PREPARAZIONE" dei nostri professionisti, sarebbe il caso di vedere e TRADURRE BENE le direttive che giungono dall'Europa, onde evitare di sentirci chiamare incompetenti per una cosa che francamente non siamo. Al di là delle sollecitazioni fatte dal Ministro alle Università nel preparare i giovani, sarebbe MOLTO MEGLIO, istituire corsi di formazione, tenuti da vari professionisti delle materie dove si insegni ai NEO imprenditori (parliamo di una forza lavoro già in là con gli anni e già dotata di titolo di studio)oltre ai fondamenti della ragioneria, anche finanza agevolata, tecnica bancaria, marketing e gestione di imprese, in modo da creare figure che sappiano recepire, interpretare e applicare gli standard chiesti dall' Unione Europea....tutto questo di concerto con la politica regionale.







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