E’ operativo, il nuovo Smart&Start , il programma del ministero dello Sviluppo rivolto alle start-up innovative in tutta Italia..Tantissime le novità. Per cominciare..... le agevolazioni, per le quali sono disponibili circa 200 milioni di euro, sono estese a tutte le regioni italiane e destinate alle start-up innovative – iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese – costituite da non più di 4 anni o alle persone fisiche che vogliono avviare una start-up innovativa.
Contributi
L’importo massimo finanziabile passa da 500 mila euro a 1,5 milioni di euro. Sarà un finanziamento a tasso zero, da restituire in 10 anni, che potrà arrivare fino al 70 per cento dell’investimento totale. La percentuale massima di finanziamento potrà salire anche all’80 per cento se la start-up è costituita esclusivamente da donne o da giovani, oppure se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che sta lavorando all’estero e sceglie di rientrare in Italia.
L’importo massimo finanziabile passa da 500 mila euro a 1,5 milioni di euro. Sarà un finanziamento a tasso zero, da restituire in 10 anni, che potrà arrivare fino al 70 per cento dell’investimento totale. La percentuale massima di finanziamento potrà salire anche all’80 per cento se la start-up è costituita esclusivamente da donne o da giovani, oppure se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che sta lavorando all’estero e sceglie di rientrare in Italia.
Piani finanziabili
Per essere finanziabili i piani di impresa devono riguardare l’acquisizione di impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche, ovvero tecnico-scientifiche che siano nuove di fabbrica; componenti hardware e software funzionali al progetto; brevetti e licenze; certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, purché direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche funzionali al progetto di investimento. I piani di impresa devono in ogni caso prevedere costi superiori a 100mila euro e inferiori a 1,5 milioni.
Per essere finanziabili i piani di impresa devono riguardare l’acquisizione di impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche, ovvero tecnico-scientifiche che siano nuove di fabbrica; componenti hardware e software funzionali al progetto; brevetti e licenze; certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, purché direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche funzionali al progetto di investimento. I piani di impresa devono in ogni caso prevedere costi superiori a 100mila euro e inferiori a 1,5 milioni.
Agevolazioni per il Sud
Inoltre, esclusivamente per le start-up con sede nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del cratere sismico aquilano, è previsto un contributo a fondo perduto del 20 per cento. Le start-up costituite da non più di 12 mesi potranno beneficiare anche di un tutoring tecnico-gestionale, con servizi altamente specialistici.
Inoltre, esclusivamente per le start-up con sede nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del cratere sismico aquilano, è previsto un contributo a fondo perduto del 20 per cento. Le start-up costituite da non più di 12 mesi potranno beneficiare anche di un tutoring tecnico-gestionale, con servizi altamente specialistici.







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